Climatizzazione estiva

La climatizzazione estiva, intesa come raffrescamento dei locali durante la stagione calda, è un obiettivo che può essere perseguito mediante diversi sistemi, di diversa natura tecnologica e con diversi costi d’investimento e di esercizio.

Il metodo più tradizionale è quello caratterizzato dai “condizionatori”, ovvero impianti di refrigeramento che utilizzano un’unità esterna, un circuito refrigerante e una o più unità di erogazione interna.

Questi sistemi, detti a “split” o “multisplit”, rappresentano la soluzione più semplice ed economicamente vantaggiosa per ottenere una buona climatizzazione estiva di un edificio.

Altri sistemi, spesso integrati con altri impianti tecnologici in uso nei locali, consentono di raggiungere lo stesso obiettivo con minori costi di gestione e con un maggiore livello di comfort.

Tra questi il più diffuso è l’utilizzo di pompe di calore a ciclo inverso (capaci cioè di scaldare e raffrescare) collegate a un sistema radiante (a pavimento, a parete o a soffitto).

Il liquido refrigerato circola all’interno degli stessi tubi radianti che durante l’inverno riscaldano gli ambienti. Tale metodo di erogazione, essendo caratterizzato da una migliore uniformità di erogazione, consente di migliorare decisamente il livello di comfort a fronte di un costo di esercizio più contenuto.

La macchina refrigerante può essere alimentata mediante diversi tipi di fonte energetica, elettricità e metano su tutte.

La possibilità di alimentare parzialmente la macchina refrigerante elettrica con un impianto fotovoltaico consente di raggiungere una soluzione combinata di alta innovazione tecnologica, con conseguenti risparmi energetici e quindi economici.

Il ruolo delle fonti rinnovabili in questo senso può fornire un grande contributo, non solo mediante l’installazione di un impianto fotovoltaico ma anche grazie ai sistemi solar cooling.

Si tratta dell’utilizzo combinato dell’impianto solare termico (che produce acqua calda durante la stagione estiva) e di una macchina frigorifera ad assorbimento. Lo scambio termico e i processi fisici compiuti nella macchina frigorifera consentono di raffreddare un liquido refrigerante (che raffrescherà gli ambienti mediante sistemi di ventilazione forzata, per esempio).

Qualsiasi tipo d’intervento deve comunque essere valutato mediante un’analisi d’insieme, capace di individuare la soluzione che nel contesto di esecuzione è in grado di ottimizzare il costo d’investimento, il costo d’esercizio e i benefici derivanti.

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